Lo spagnolo ha impiegato appena 287 giorni dal debutto nel circuito maggiore per raggiungere la Top 10 mondiale.

Rafael Jodar non ha perso tempo nel lasciare il segno nel circuito ATP e lunedì il ventenne spagnolo ha fatto il suo storico ingresso nella Top 10 della classifica PIF ATP Rankings.

Avendo impiegato appena 287 giorni dal debutto nel circuito maggiore, avvenuto agli Australian Open di gennaio, fino al raggiungimento della decima posizione mondiale, Jodar ha ampiamente superato il precedente record relativo al minor tempo necessario per centrare entrambi i traguardi. Il primato apparteneva a Gustavo Kuerten, che tra il 1996 e il 1997 aveva impiegato 490 giorni.

 

Periodi più brevi dal debutto nel circuito ATP all'esordio in Top 10 nei PIF ATP Rankings 
 Giocatore Debutto nel circuito ATP*  Debutto in Top-10  Giorni
 Rafael Jodar  19 gennaio 2026  2 novembre 2026  287
 Gustavo Kuerten  1 aprile 1996  4 agosto 1997  490
 Aaron Krickstein   31 gennaio 1983  13 agosto 1984  560
 Carlos Moya  12 giugno 1995  27 gennaio 1997  595
 Boris Becker   24 ottobre 1983  8 luglio 1985  623 
 Michael Chang  24 agosto 1987  12 giugno 1989  658
*data all'inizio del torneo

Questo risultato rappresenta l'ultimo straordinario traguardo di una prima stagione completa nel circuito maggiore davvero eccezionale per Jodar, che aveva iniziato il 2026 al numero 168 del mondo. Alto 1,91 metri, lo spagnolo ha saputo abbinare una notevole continuità di rendimento a una serie crescente di vittorie prestigiose, affermandosi come una delle grandi rivelazioni della stagione.

«Significa moltissimo», ha dichiarato Jodar, diventato il 21° tennista spagnolo a entrare nella Top 10. «Significa che sto lavorando nel modo giusto e che mantengo la stessa mentalità che avevo all'inizio dell'anno. Sono però consapevole che, se voglio diventare un giocatore migliore, devo continuare a lavorare. Sono felicissimo di come stanno andando le cose, ma so anche che in futuro posso ancora migliorare».

La sua ascesa è particolarmente sorprendente se si considera quanto sia recente il suo passaggio al professionismo. Dopo aver trascorso una stagione all'Università della Virginia, Jodar si è qualificato per le Next Gen ATP Finals 2025, prima di diventare professionista lo scorso dicembre.

Oggi è diventato il primo giocatore a entrare nella Top 10 della PIF ATP Rankings già nella sua prima stagione nel circuito ATP.

A gennaio, Jodar si è subito messo in evidenza agli Australian Open, dove ha sconfitto in cinque set il connazionale della categoria #NextGenATP Rei Sakamoto, proprio al debutto nel circuito maggiore.

Allenato dal padre, anch'egli di nome Rafael Jodar, il giovane talento ha conquistato altre vittorie nel circuito ATP a Delray Beach, Acapulco e Miami. È però durante la stagione sulla terra battuta che ha compiuto il definitivo salto di qualità.

Su questa superficie ha collezionato un bilancio di 20 vittorie e 4 sconfitte, secondo l'Infosys ATP Win/Loss Index, conquistando il suo primo titolo ATP a Marrakech e raggiungendo i quarti di finale a Madrid, Roma e al Roland Garros.

A Madrid, Jodar ha ottenuto la sua prima vittoria contro un Top 10, superando Alex de Minaur, e ha sconfitto in tre set il campione delle Next Gen ATP Finals 2024, Joao Fonseca, guadagnandosi così un posto nei quarti di finale contro il numero 1 del mondo Jannik Sinner.

Nonostante la sconfitta per 6-2 7-6(0), lo spagnolo ha impressionato a tal punto l'azzurro che, al termine dell'incontro, Sinner ha lasciato un messaggio sulla telecamera: «What a player!» («Che giocatore!»). Un riconoscimento perfetto per il talento sempre più evidente del giovane spagnolo.

Jodar è inoltre arrivato a soli sette giorni dal battere il record di Boris Becker relativo al minor intervallo di tempo tra il primo ingresso nella Top 100 e il debutto nella Top 10 della storia della PIF ATP Rankings. Il primato del tedesco è fissato a 210 giorni.

Il percorso di Jodar dal debutto nella Top 100, arrivato dopo il suo cammino fino al terzo turno a Miami nel mese di marzo, fino allo storico ingresso nella Top 10 di lunedì, è durato appena 217 giorni.

In altre parole, il tennista madrileno ha impiegato poco più di sette mesi per passare dalla Top 100 alle prime dieci posizioni del mondo, sfiorando il record di lunga data di Becker, stabilito in 210 giorni.

Se il mese scorso avesse sconfitto il connazionale Alejandro Davidovich Fokina nella sua prima finale ATP Masters 1000 a Shanghai, Jodar sarebbe entrato nella Top 10 con sette giorni di anticipo, superando il primato di Becker.

La crescita dello spagnolo, inoltre, non si è limitata a una sola superficie.

Dopo aver debuttato nel circuito maggiore sull'erba di Wimbledon, dove ha raggiunto il terzo turno, il potente giocatore spagnolo ha confermato il proprio ottimo momento anche nella tournée nordamericana sul cemento.

A Washington ha raggiunto la sua prima finale in un torneo ATP 500, prima di spingersi fino alle semifinali di Montreal.

Ora, con l'ingresso nella Top 10 ufficializzato, Jodar aggiunge il traguardo più importante della sua giovane carriera a una stagione già straordinaria.

Dalla vittoria in cinque set al debutto a Melbourne alla finale di un Masters 1000 a Shanghai, passando per il primo titolo ATP conquistato a Marrakech e le vittorie contro alcuni dei protagonisti affermati del circuito, la sua crescita è stata tanto rapida quanto costante..

La curiosità
Jodar era tra i giocatori selezionati per il PIF ATP Next Gen Accelerator 2026, un programma che offre ulteriori opportunità di partecipazione ai tornei ai giovani talenti provenienti da diversi percorsi di formazione: junior, universitari e tradizionali. Lo spagnolo ha sfruttato uno degli accessi garantiti dal programma Accelerator per partecipare al torneo ATP 250 di Delray Beach, a febbraio. In quell'occasione ha conquistato una vittoria contro Ethan Quinn, prima di misurarsi con la testa di serie numero 1 Taylor Fritz, contro il quale ha perso al termine di due set molto combattuti.

 

La ricerca per questo articolo è stata curata da Jon Jeraj.