Il giovane statunitense fa un grande balzo nella PIF ATP Live Next Gen Race To Reggio Calabria

Darwin Blanch è stato a un passo dall’eliminazione al Challenger di Tiburon al primo turno, quando ha dovuto salvare cinque match point per rimanere in partita. Cinque giorni più tardi, il 18enne si è ritrovato con il trofeo tra le mani, conquistando il suo primo titolo a livello ATP Challenger.

Il giovane talento #NextGenATP si unisce ai connazionali Learner Tien e Alex Michelsen, gli unici statunitensi di 18 anni o meno ad aver vinto un titolo Challenger negli ultimi 10 anni. Tien, ormai stabilmente tra i primi 20 del mondo, ha conquistato tre titoli Challenger a 18 anni, mentre Michelsen ha vinto il suo primo titolo a quel livello nel 2023, sempre a 18 anni.

Dopo aver salvato cinque match point contro Stefan Kozlov al primo turno, Blanch ha giocato con maggiore libertà per il resto del torneo, arrivando a eliminare in semifinale Michael Zheng, entrato da poco nella Top 100 e campione in carica. Il mancino ha poi rimontato Michael Mmoh, campione nel 2018, imponendosi 3-6, 6-4, 6-2 nella finale di domenica garantendo al torneo un campione statunitense nel torneo californiano per il settimo anno di fila.

«Prima di questo torneo avevo perso al primo turno in sette tornei consecutivi, cosa che credo non mi fosse mai successa in carriera», ha raccontato Blanch ad ATPTour.com all’inizio della settimana. «Tornare a vincere è stato motivante, ma allo stesso tempo è dura perché inizi a dubitare di te stesso e non hai molta fiducia. Però sento di stare ritrovando il mio ritmo».

Non è stata la prima volta in questa stagione che Blanch ha dovuto salvare diversi match point al primo turno di un torneo Challenger. Ad aprile, al Challenger di Mauthausen, aveva annullato sei match point contro Jurij Rodionov, raggiungendo poi le semifinali.

Diventato il più giovane statunitense a conquistare un titolo Challenger di categoria 125 — dall'introduzione di questa categoria nel 2019 — Blanch ha fatto un balzo di otto posizioni, salendo al sesto posto nella PIF ATP Live Next Gen Race To Reggio Calabria. Blanch, che festeggerà il 19° compleanno il 28 settembre, punta alla sua prima partecipazione alle Next Gen ATP Finals. Il torneo Under 20 si svolgerà a Reggio Calabria, in Italia, dal 9 al 13 dicembre.

«Sarebbe un grande traguardo», ha detto Blanch. «Ovviamente vuoi affrontare una partita alla volta e cercare di non pensarci troppo, ma allo stesso tempo è difficile non farlo perché sai che è lì! Prima di questo torneo avevo avuto un periodo negativo e non riuscivo nemmeno a guardare la Race, perché mi avrebbe fatto sentire ancora peggio.

«Ma è sicuramente un grande obiettivo per noi ed è qualcosa a cui puntiamo. Se riuscirò a qualificarmi, ovviamente sarà fantastico; se invece non ce la farò, continueremo a lavorare e proveremo a raggiungere l’obiettivo il prossimo anno».

Il Challenger di Tiburon ha visto trionfare diversi campioni americani, tra cui Zheng, Nishesh Basavareddy, Zachary Svajda — vincitore per due anni consecutivi — e l’attuale stella della Top 20 Tommy Paul, che conquistò il torneo nel 2019 a 22 anni, quando era numero 88 del mondo. Tra gli americani che hanno vinto il titolo di Tiburon figurano anche gli ex giocatori Jack Sock e Sam Querrey.

«Credo che la cosa principale che ho imparato [a livello ATP Challenger] sia che devi essere presente in ogni momento, in ogni singola fase della partita», ha spiegato Blanch, che occupa il numero 166 del mondo, suo best ranking, nei PIF ATP Rankings. «Se perdi la concentrazione o lasci sfuggire qualche game, a questo livello la partita ti presenta il conto. Sento che nei Futures o nei tornei juniores sarei comunque riuscito a rientrare in partita, ma a questo livello Challenger, e una volta arrivato nei tornei ATP, non puoi permetterti che accada, perché poi è troppo tardi per recuperare».