Il #NextGenATP di 21 anni è ottavo nella Pepperstone ATP Live Race To Milan

L'Asia ha una nuova stella in formazione. Il suo nome?  Chun-Hsin Tseng.

Il #NextGenATP nato nella Cina Taipei ha raggiunto nuove vette nell'ultimo anno. Ha vinto tre titoli nell'ATP Challenger Tour, compresi due vinti in questa stagione, ed è salito al numero 83 della classifica ATP, il suo nuovo best ranking.

Grazie a una combinazione di duro lavoro e talento naturale, Tseng si sta godendo significativi successi anche se la via per arrivare fin qui non è stata affatto facile. Il ventunenne ha dovuto superare diversi ostacoli.

"All'inizio è stata dura, non conoscevamo nessuno con cui giocare [nella Cina Taipei]" ha detto Tseng. "Ho imparato a giocare a scuola. Ma la federazione mi ha aiutato a conoscere allenatori, visitare accademie e club così ho cominciato a viaggiare sempre più spesso. Ho frequentato un'accademia per tre mesi all'anno ogni estate dopo la scuola. Miglioravo costantemente, a 13 anni ho vinto il torneo junior Les Petits As e la Mouratoglou Academy mi ha trovato. Mi sono allenato lì per quattro anni".

Tseng ha preso per la prima volta una racchetta in mano a cinque anni, quando giocava con suo padre Yu Te (conosciuto come Ed). Con poche opportunità, il 21enne doveva poggiare sul supporto dei genitori che lavoravano duro per aiutarlo a realizzare i suoi sogni.

"Mia madre e mio padre possedevano una bancarella al mercato notturno di Lehua, a Taipei, dove vendevano un dolce fatto di frutta e zucchero, Mia madre lavorava ancora lì quando ho iniziato la mia carriera, era molto dura per lei continuare a fare tutto da sola" ha detto Tseng. "Lavorava tanto, serviva molto tempo. Andava lì dalle cinque del pomeriggio fino a mezzanotte o all'una di notte. Quando ero più piccolo la aiutavo con mio fratello, poi quando ho cominciato a viaggiare non è stato più possibile".

Se sua madre lavorava per mantenere la famiglia, il padre supportava l'attuale numero 83 del mondo sul circuito. "Mio padre è la persona che ha avuto la maggiore influenza per me. Una volta ho preso la racchetta da solo e ho colpito la palla al di là della rete. Era così sorpreso. Gradualmente ha iniziato a portarmi al campo tutti i giorni, abbiamo cominciato a giocare sempre più spesso" ha detto Tseng. "Ora mio padre viaggia con me, è sempre dalla mia parte".

Entrato alla Mouratoglou Academy a 17 anni, Tseng ha iniziato a fare i primi passi importanti in carriera debuttando nel 2018 nell'ATP Challenger Tour in casa, a Taipei.

Rapidamente, Tseng ha vinto tre titoli Futures nel 2018. Questi risultati lo hanno fatto entrare nella Top 500. Poi tra il 2019 e il 2020 ha mantenuto un record vittorie-sconfitte di 60-42 entrando in Top 300.

Ma la strada per la vetta non è mai semplice e non lo è stata nemmeno per Tseng che ha faticato a mantenere continuità nel 2021, motivo per cui ha deciso di cambiare.

"A ottobre e novembre del 2021, ero davvero molto giù" ha ammesso Tseng. "Avevo giocato quattro settimane di fila e perso sempre dopo aver mancato almeno due match point a partita. La classifica non migliorava. Ero intorno al numero 280 [nei Pepperstone ATP Rankings] da un paio d'anni. Ma a ottobre ho cambiato coach, mi sono affidato a Benny (Benjamin Ebrahimzadeh), il capo allenatore alla Mouratoglou Academy.

"Aveva già lavorato con me prima, e abbiamo ricominciato a ottobre alla sua nuova accademia in Germania. Da quel momento il mio tennis è migliorato, in campo mi sono sentito più a mio agio. Ero più rilassato e aggressivo. Insieme abbiamo fatto un breve richiamo di allenamento per preparare gli ultimi due tornei dell'anno a Maia, in Portogallo. E l' ho vinto il mio primo Challenger. Se non incontri un ostacolo, non hai un periodo difficile, non sai come ci si sente. Quel periodo mi ha aiutato a conoscermi meglio in campo e fuori. E' stato molto importante”.

Ritrovata la fiducia, Tseng ha spinto forte nel 2022. Ottavo nella Pepperstone ATP Live Race To Milan, Tseng è in piena corsa per debuttare alle Intesa Sanpaolo Next Gen ATP Finals a novembre.

"Dopo il primo titolo Challenger a Maia, ho creduto di poter far bene nel Tour, ho iniziato a conoscere meglio il mio gioco e a usare meglio le mie armi" ha detto Tseng. “Ho trovato il mio ritmo, sapevo che avrei potuto dare una svolta. Ricorderò per sempre quel Challenger perché mi ha aiutato a ritrovare fiducia, mentalmente è stato importantissimo.

"Sono stato felice di ricevere la wild card per gli Australian Open 2022, ma ho contratto il COVID poco prima, sono stato in quarantena sette giorni prima di esordire. Non è stata certo una bella esperienza alla vigilia del mio debutto nel main draw di uno Slam. Ma l'atmosfera mi è piaciuta. Poi ho vinto un Challenger in India [a Bangalore], e uno sulla terra a Murcia, in Spagna. Non me l'aspettavo, ma lavoro duro per fare il meglio su ogni superficie”.

Per il futuro, Tseng sogna di seguire le orme del giapponese Kei Nishikori e diventare una presenza costante per il tennis asiatico nel circuito ATP per i prossimi anni.

Le curiosità su Tseng

L'idolo:
Kei Nishikori. Siamo entrambi asiatici, è uno dei migliori giocatori del nostro continente. E penso che abbiamo anche uno stile di gioco simile. Quando ero giovane, mi ispiravo a lui, volevo giocare come lui.

Hobby: Durante il lockdown, prima che i tornei riprendessero, ho cercato di studiare pianoforte. Mi piace la musica, una buona amica di mia madre insegna pianoforte. Ha detto che se non volessi più giocare a tennis, sarei un ottimo suonatore di piano. Ho preso lezioni solo per sette giorni, e alla fine sapevo suonare una canzone, perciò non sono così male.

Cibo preferito: A Taiwan il cibo è ottimo e costa anche poco. Abbiamo tutto, ogni possibile stile. La zuppa calda con carne e verdure (hot pot) è la mia preferita. Mi piace anche il pollo al curry.

Passioni oltre il tennis:
Mi piace ogni sport. Basket, baseball, badminton, snooker, tennis tavolo. Mi piace molto il baseball ma giocarlo non è facile perché servono 18 persone. Mi piace lanciare, viaggio con un guanto e nel circuito ogni tanto lo faccio con [il connazionale] Tony Wu quando siamo insieme. A Taiwan faccio il tifo per il Rakuten, Shohei Ohtani è il mio atleta preferito. L'unico sport che non mi piace è il golf, è terribile.

Invita due persone famose a cena:
I cantanti cinesi Jay Chou e G.E.M. Adoro il pop cinese.