Il 21enne è uno sei italiani nella #NextGenATP ad aver vinto un Challenger quest'anno

E' stato un anno da sogno per l'italiano Matteo Arnaldi. A maggio, il 21enne si è allenato con il suo idolo di sempre Novak Djokovic agli Internazionali d'Italia. Deve essere servito a entrambi. Djokovic ha conquistato a Roma il suo 38mo Masters 1000, migliorando il suo primato come giocatore più titolato in questa categoria di tornei, mentre Arnaldi ha festeggiato il suo primo titolo nell'ATP Challenger Tour la settimana successiva a Francavilla al Mare.

"E' stato incredibile - ha detto Arnaldi -. Avevo giocato a Roma la settimana prima il mio primo Masters 1000 [perdendo contro Marin Cilic, NdT]. Io e il mio coach non sapevamo se andare o no a Francavilla, perché ero entrato anche nelle qualificazioni dell'ATP di Ginevra. Abbiamo deciso di andare al Challenger e ho giocato benissimo. Non ho perso un set fino alla finale".

Nella sfida per il titolo al C.T. Francavilla Sporting Club, il sanremese ha sconfitto Francesco Maestrelli 6-3, 6-7(7), 6-4. E' stato solo l'inizio della scalata di Arnaldi nell'ATP Challenger Tour. Dopo quattro semifinali nel circuito, compresa quella di San Marino dove ha raggiunto la finale, persa contro Kotov, il numero 157 del mondo è vicino all'obiettivo prefissato per il 2022.

"Ho iniziato la stagione così così - ha ammesso Arnaldi -. E' il primo anno in cui gioco solo Challenger. L'anno scorso giocavo i Futures cercando di migliorare la mia classifica. Fino ad aprile, ho perso tante volte al primo turno. Poi quando è iniziata la stagione sulla terra rossa, in cui ho potuto giocare tanti Challenger in casa in Italia, ho iniziato a fare molto bene. Quando giochi tante partite, ti senti sempre meglio, sempre più in fiducia. Il mio obiettivo per il 2022 era entrare in Top 150. Ora ci sono molto vicino e ho ancora due, tre mesi per salire in classifica. Tutto quello che verrà d'ora in più sarà comunque più di quel che avrei immaginato.”

Arnaldi
Matteo Arnaldi festeggia il primo titolo nel Challenger Tour con il coach Alessandro Petrone (a sinistra). Foto: Challenger Francavilla al Mare

Arnaldi è uno dei sei italiani della #NextGenATP capaci di vincere un titolo Challenger nel 2022. Del gruppo fanno parte Luca Nardi, Flavio Cobolli, Lorenzo Musetti, Francesco Maestrelli e Francesco Passaro.

Arnaldi, tredicesimo nella Pepperstone ATP Live Race To Milan, ha messo gli occhi sulla possibilità di qualificarsi per le Intesa Sanpaolo Next Gen ATP Finals a cui accedono gli otto migliore Under 21, in programma a Milano dall'8 al 12 novembre.

"Le Next Gen Finals sono il mio obiettivo per la fine della stagione. Ma non voglio stare a controllare i punti che guadagno o che mi mancano ogni settimana. Penso solo a giocare e a dare il meglio" ha detto Arnaldi, che spera di essere a Milano con Passaro, nono nella Pepperstone ATP Live Race To Milan.

Arnaldi e Passaro hanno raggiunto insieme, in doppio, le semifinali in due ATP Challenger 80, a Sanremo e San Benedetto Del Tronto.

"Conosco Francesco da quando avevo undici o dodici anni - ha detto Arnaldi -. Abbiamo affrontato insieme il circuito junior e giocavamo in doppio insieme. Siamo molto uniti. Il suo team e il mio sono come un'unica grande famiglia".

A giugno, Arnaldi ha debuttato nelle qualificazioni di uno Slam, a Wimbledon, sconfitto dal portoghese Nuno Borges. Ad agosto, l'italiano ha raggiunto l'ultimo turno delle qualificazioni allo US Open perdendo contro Daniel Elahi Galan che al primo turno ha sorpreso Stefanos Tsitsipas, testa di serie numero 4. 

Forte di un bilancio di 28 vittorie e 20 sconfitte nei Challenger nel 2022, Arnaldi giocherà ad Alicante dal 3 al 9 ottobre.