Sebastian Korda è il primo finalista delle Intesa Sanpaolo NextGen ATP Finals 2021. Nel primo derby a stelle e strisce nella storia del torneo, supera Brandon Nakashima col punteggio di 4-3(3), 2-4, 1-4, 4-2, 4-2 in un’ora e 51 minuti di partita. Una buona partita, in cui si è visto un livello di gioco alto e un bel contrasto tra il gioco lineare in anticipo di Sebastian e il tennis più muscolare di Brandon. 

Come anticipato nelle interviste della settimana, i due si conoscono fin da junior e si sono allenati moltissimo insieme, quindi nonostante quello odierno fosse il loro primo match ufficiale sul Tour, entrambi avevano ben chiaro cosa fare per vincere questa semifinale. Il campo ha confermato che se la sono giocata bene entrambi sul piano tattico, sfruttando le proprie armi. Nakashima ha servito in modo eccezionale, sino a tutto il terzo set aveva perso solo un punto con la sua prima di servizio. Ha spinto tanto col diritto cercando di mettere in crisi il rovescio del rivale, e coprendo benissimo il campo ha messo molta pressione a Korda, che nella fase centrale dell’incontro ha accusato l’intensità di Nakashima. Korda ha risposto alzando la velocità dei suoi colpi e rischiando immediatamente, producendo nelle fasi decisive un anticipo e velocità di crociera insostenibile per il n. 63 del mondo, e che alla fine gli ha portato il successo.

Korda strappa subito due palle break in apertura, ma Nakashima si salva col servizio. Nel quarto game Sebastian va sotto 0-30, ma si cava dal buco disegnando il campo con un paio di accelerazioni perfette, portandosi 2 pari. Il primo parziale va al tiebreak e il figlio dell’ex n.2 al mondo parte fortissimo, 3-0 e 6-1, tra servizi vincenti e grandi aperture di campo. Chiude 7 punti a 3 con il secondo Ace del tiebreak. Nel momento decisivo, ha alzato il livello e la velocità dei suoi colpi.

Nel secondo set Korda commette all’avvio alcuni errori che lo condannano allo 0-40, ben quattro palle break consecutive da difendere. Cede al terzo, un errore che gli costa il primo break del match. Brandon è un fiume in piena, serve alla perfezione, spinge col diritto e vince sei punti di fila. Sebastian è di nuovo in pericolo, ma ritrova precisione con i colpi da fondo campo e si gioca con accuratezza il punto secco. Nakashima chiude il parziale 4-2 grazie al miglior gioco del suo incontro: servizio preciso, incisivo col diritto e via avanti a chiudere di prepotenza. 10 errori di Korda nel set, troppi, mentre i numeri al servizio di Nakashima sono eccezionali.

 

Nel terzo set Nakashima continua la sua tattica coraggiosa, spinge tanto e mette pressione a Korda, che l’avverte sbagliando più del solito. Nel terzo gioco Sebastian è di nuovo costretto a cancellare tre palle break, un doppio fallo lo condanna e cede il game di servizio. Una piccola smorfia sul suo volto, di solito di ghiaccio, sottolinea la difficolta del momento. Nakashima è un fulmine coi piedi, arriva benissimo sulla palla, anche sui colpi più profondi del rivale, trovando difese mai banali. Una vivacità che lo sostiene nella spinta e in risposta. Sul 3-1 Nakashima, servizio Korda, si arriva alla parità, è set point per Brandon. La risposta profonda e lenta manda in crisi Sebastian. L’errore regala il punto del 4-1 al n. 63 del mondo. 

Nakashima stasera è un treno inarrestabile al servizio, quasi non si gioca nei suoi game, ma sull’1 pari Korda cambia ritmo. Intuisce che deve accorciare i tempi di gioco, non può lasciare a Brandon lo spazio per costruire il suo schema offensivo, e lo fa avanzando, rischiando già al primo colpo. Con la sua maestosa pulizia all’impatto, trova alcune accelerazioni splendide che gli portano un gioco in risposta a zero. È lo strappo decisivo, chiude il quarto parziale per 4-2, molto sicuro col servizio.

Grande lotta e intensità nel quinto set, il livello di gioco è molto alto. Sotto 0-30, Korda fa quattro punti di fila e sfoggia il pugno, la tensione in campo è alle stelle. Nakashima continua a spingere forte col diritto, cercando il rovescio del rivale. Sul 2-1 Nakashima si procura due palle break, le prime chance del set decisivo. Col servizio Korda si salva di nuovo e fa la voce grossa in risposta. Come nel quarto set, alza la velocità dei suoi colpi, e Brandon va in crisi. Con un’accelerazione vincente di diritto, imprendibile, Sebastian strappa il game di servizio al punto secco. Avanti 3-2, serve per conquistare la finale. Servizio, due diritti cross vincenti dal centro per il 40-0 e tre match point. Basta il primo, un nastro beffardo, imprendibile, chiude la partita. Korda è il primo finalista, saluta il pubblico sciogliendo tutta la tensione in un bel sorriso.