Carlos Alcaraz è il campione delle Intesa Sanpaolo Next Gen ATP Finals 2021. Il 18enne iberico ha sconfitto Sebastian Korda col punteggio di 4-3(5), 4-2, 4-2 in 1 ora e 22 minuti di gioco, chiudendo con una vittoria una stagione formidabile che l’ha portato ad un passo dalla top 30 del FedEx ATP Rankings. 

La finale è stata una bella partita dal punto di vista dello spettacolo, grazie alla classe e diversità dei due giovani. Korda ha iniziato servendo in modo straordinario (nel primo set ha perso un solo punto con la prima di servizio) e producendo il suo tennis pulito in anticipo, a disegnare il campo. Alcaraz invece è parso più teso, con qualche errore di troppo, ma appena si è sciolto ha iniziato spingere con una velocità e profondità incredibili, abbinando una fase difensiva straordinaria ad una spinta irresistibile. 

Carlos ha meritato la vittoria. Ha chiuso con un bilancio positivo tra punti vincenti ed errori (14-12), non ha mai perso il game di servizio annullando le sei palle break concesse, giocando alla perfezione i momenti decisivi, come i punti secchi, tutti vinti dal classe 2003. Esattamente la dote dei veri campioni. Alcaraz è stato chirurgico nel prendersi il campo appena Korda non ha fatto la differenza con la battuta. Ha risposto estremamente profondo e non ha lasciato all’americano il tempo di costruire il suo tennis geometrico. Una pressione micidiale, che infatti l’americano ha pagato: dalla metà del secondo parziale il n.39 del mondo ha provato a cercare immediatamente il vincente, accelerando in lungo linea, ma ha forzato troppo commettendo gli errori che hanno fatto la differenza.

“È incredibile,” dice un raggiante Alcaraz nell'intervista in campo. “Aver vinto questo torneo per me significa molto. Sono molto emozionato adesso. Ero molto, molto nervoso all'inizio, ho dovuto calmarmi per salvare le palle break. Korda serve molto bene, quindi ho dovuto giocare il mio miglior tennis in quei momenti.”

La finale delle Intesa Sanpaolo NextGen ATP Finals 2021 scatta con Carlos Alcaraz al servizio. Korda entra meglio in partita, risponde profondo e in grande anticipo. Sente la pressione Alcaraz, della finale e quella imposta dal rivale, tanto che commette doppio fallo sul 15-30, 3 palle break immediate da difendere. Si salva Carlos, anche grazie ad un regalo di Sebastian, volée a campo aperto lunga. Anche nel terzo gioco Korda mette pressione ad Alcaraz, strappando con un gran rovescio altre due palle break. Carlos è granitico col servizio, con un Ace a 218 km/h vince il punto secco. Sebastian serve bene, è veloce ad aggredire col primo colpo dopo il servizio. L’iberico si ritrova, di nuovo, sotto 0-30 nel quinto game. Si butta avanti con coraggio Carlos e respinge l’assalto. Korda serve benissimo, è tiebreak. Si gira 4-2 Alcaraz, Korda sbaglia un diritto dopo uno scambio durissimo a grande velocità. Cambio di rotta improvviso: Sebastian trova due risposte profonde, due errori di Carlos per il 5-4 Korda. Con una palla corta perfetta, l’iberico si riprende il punto di svantaggio. Tra righe e nastri, Alcaraz vince un punto rocambolesco che lo porta a set point. A rete, di prepotenza, Alcaraz si prende il punto del 7-5. 

Scambi velocissimi e tempi di gioco minimi nel secondo set, entrambi sono super aggressivi. Alcaraz produce difese incredibili sui fendenti di Korda che, forse, sta “un po’ a guardare” invece di essere pronto a rigiocare le rimesse del rivale. Nel quinto game Sebastian commette due errori, uno grave sul 30 pari, con un colpo a campo aperto di poco largo. È bravo a cancellare la prima palla break con un affondo col diritto, ma spedisce appena fuori un rovescio lungo linea. È il primo break della partita, Alcaraz serve avanti 3-2. Solidissimo, spinge col diritto e avanza a prendersi i punti. Chiude con un Ace, centrale, imprendibile (218 km/h). 4-2, e due set a zero avanti. Nel momento decisivo lo spagnolo è stato perfetto: aggressivo, forte in difesa, veloce in attacco. 
 

Sebastian incassa il doppio “uppercut” subito, spinge al massimo e in risposta porta al punto secco Alcaraz. Carlos in ogni punto decisivo tira fuori la giocata a sensazione, come la bordata di diritto lungo linea che lascia immobile l’americano e gli porta in dote l’1 pari. Nel terzo game Korda cerca il vincente in lungo linea, ma sbaglia due accelerazioni che lo fanno crollare 15-40. Un rovescio in scambio lungo gli costa carissimo, il secondo break del match, che fa volare avanti lo spagnolo 2-1 e servizio. Carlos non concede nulla, soprattutto nei momenti decisivi, serve bene e regala al pubblico anche una palla corta col diritto morbidissima, per il 3-1. 
Lo spagnolo è un fiume in piena, si porta 30-40 in risposta ottenendo due match point. Korda non crolla, si aggrappa a servizio e diritto, vincendo con coraggio il punto secco che lo fa restare in partita. Serve per il titolo Carlos, e commette due errori, uno smash scaraventato con troppa foga e poi un diritto ben lungo. Ritrova immediatamente la prima di servizio e precisione col diritto. Con un’accelerazione di diritto lungo linea terrificante, tanto veloce quanto imprendibile, Carlos ha altri due match point. Se lo viene a prendere a rete, con lo smash, di prepotenza.

La stessa furia agonistica che gli ha permesso di vincere il torneo senza perdere una partita, cedendo la miseria di un set (nel girone, con la qualificazione già in tasca). Un grande applauso saluta i due finalisti, soprattutto Alcaraz, che si conferma essere molto più di una promessa.