La furia di Carlos Alcaraz si abbatte anche su Sebastian Baez. L’argentino gioca una partita coraggiosa, ma non riesce ad arginare la maggior potenza e classe del 18enne iberico, che vince la seconda semifinale all’Allianz Cloud con il punteggio di 4-2, 4-1, 4-2 e si guadagna la finale delle Intesa Sanpaolo Next Gen ATP Finals 2021. Domani alle ore 21 sfiderà Sebastian Korda, vincitore della prima combattuta semifinale. Viene quindi rispettato il pronostico della viglia, con le prime due teste di serie che si giocheranno la coppa della quarta edizione dell’evento under 21 di Milano. 

Alcaraz ha sbaragliato Baez, la vera sorpresa del torneo, con una prestazione eccellente, soprattutto al servizio. Il classe 2003 ha vinto 32 dei 37 punti giocati con la battuta, incluso un incredibile 92% (11 punti su 12) con la seconda palla. Impossibile per l’argentino far partita pari contro una “macchina” così perfetta. Inoltre Carlos ha cancellato le tre palle break concesse (in un unico game nel terzo set) e ha prodotto 16 colpi vincenti. Numeri notevoli, che confermano la qualità espressa in campo dallo spagnolo durante tutto l’incontro.

Baez parte bene, velocissimo in campo spinge e produce il suo tennis, ma la potenza di fuoco di Alcaraz diventa irresistibile nel terzo gioco. Con un forcing brutale, Carlos strappa il game di servizio all’argentino, inanellando nove punti di fila. Un crescendo che di fatto gli regala il primo parziale, chiuso 4-2. Sebastian non riesce a trovare una contro mossa in risposta, quasi impossibile con i numeri di Carlos: 10 punti su 11 con la prima, servendo l’85% di prime in campo. Mostruoso.

All’avvio del secondo set la musica non cambia. Baez ci prova, mette in campo tutto quel ha, ma Alcaraz al punto decisivo impone la sua maggior potenza. Break immediato, confermato a zero nel gioco successivo, chiuso con una ottima volée vincente. Servizio, colpi profondi, tocchi sotto rete, un campionario completo ed esplosivo quello dell’allievo di JC Ferrero, che osserva rilassato in tribuna. L’iberico ha due chance per il doppio allungo, ma l’argentino si salva sprintando a tutta. Il suo “fortino” non regge poco dopo: Baez non riesce contenere la furia del rivale servendo sotto 1-3. Alcaraz spinge ogni palla con potenza e precisione, fin dalla risposta, che muore quasi nei piedi di Baez disarmando la grande reattività di Sebastian. 4-1 Alcaraz.

Baez nelle prime fasi del terzo set riesce ad interrompere la striscia di punti consecutivi di Alcaraz tirando un passante di diritto in corsa difficilissimo. Deve tirare fuori dal cilindro qualche magia per imporsi sull’iberico, come un tocco sotto rete perfetto e un attacco strettissimo, vincenti che finalmente gli valgono un gioco. La scossa fisica ed emotiva aiuta Baez a giocare al suo massimo per velocità e angolo, fuori tutta. Per la prima volta c’è equilibrio nella partita. Nel quinto game, Sebastian trova due giocate super, incluso un pallonetto correndo indietro incredibile. Strappa ben 3 palle break sul 15-40, ma Alcaraz è una sentenza, come l’Ace sparato a 217 km/h sul punto secco. Granitico. È appena passata l’ora di gioco quando la volée vincente di Alcaraz porta lo score sul 3-2 40 pari. È match point Alcaraz. Risponde lungo linea, profondissimo, la difesa di Baez è di poco lunga. Carlos chiude il terzo set 4-2 e vola in finale, a sfidare Korda.