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Next Gen ATP Finals Allianz Cloud, Milan | 9-13 Nov. 2021
Sinner Non Si Ferma Più

© Julian Finney/Getty Images

Jannik Sinner raggiunge Alex De Minaur nella finale della terza edizione delle Next Gen Atp Finals, che si concludono sabato sera sul veloce indoor dell’Allianz Cloud. L’azzurro, numero 93 Atp, in tabellone con una wild card, dopo aver vinto il Gruppo B grazie ai successi su Tiafoe e Ymer (è stato invece battuto da Humbert nel match che ha chiuso i round robin), ha superato per 2-4 4-1 4-2 4-2, in un’ora e un quarto di gioco, il serbo Miomir Kecmanovic, diventando con i suoi 18 anni e tre mesi il più giovane giocatore nella storia del torneo ad aver raggiunto l’ultimo atto, e il primo tennista italiano.

La cronaca. Nel primo testa a testa fra i due Kecmanovic, numero 60 Atp, che ha chiuso al secondo posto il Gruppo A dove ha battuto Ruud e Davidovich Fokina ma ha perso con De Minaur, si è messo subito in modalità muro di gomma, senza sbagliare praticamente nulla, reggendo con solidità negli scambi da fondo, specie sulla diagonale sinistra. E nel terzo gioco ha raccolto i frutti togliendo la battuta all’azzurro, per poi confermare il break e allungare sul 3-1. Sinner con lucidità e determinazione ha recuperato da 15-40 tenendo il game (tre i set point salvati) però nulla ha potuto sul turno del serbo, che ha incamerato una prima frazione senza alcuna sbavatura.

Seguendo le indicazioni di Riccardo Piatti durante il coaching, Jannik ha trovato maggiore profondità inducendo l’avversario a qualche errore e così nel quarto game è stato lui a piazzare il break (3-1), confermato con autorità così da pareggiare i conti.

Sullo slancio il 18enne di Sesto Pusteria ha cominciato anche il terzo parziale con un break, poi con grande carattere lo ha difeso con le unghie e con i denti, recuperando da 0-40 prima di issarsi sul 2-0. In questa fase è stata determinante la continuità al servizio di Sinner, che ha bruciato le tappe in una stagione iniziata abbondantemente fuori dai primi 500 del ranking mondiale e che lo ha visto raggiungere la prima semifinale Atp ad Anversa dopo essersi aggiudicato due titoli challenger (Bergamo e Lexington), vincere il suo primo match in un Masters 1000 (Roma) e partecipare al suo primo main draw Slam (Us Open). Proprio con la prima palla di servizio l’altoatesino ha fatto suo il terzo set, infiammando il pubblico dell’Allianz Cloud. Che è scattato tutto in piedi quando Jannik, seguendo a rete un’accelerazione di rovescio incrociata e chiudendo con la volée a uscire, ha ottenuto lo “strappo” (2-1).

Adesso i colpi – anche il diritto – funzionano che è un piacere mettendo veramente alle corde il 20enne di Belgrado, che quest’anno ad Antalya ha raggiunto la sua prima finale Atp, stoppato sul più bello da Lorenzo Sonego, e i quarti nel Masters 1000 di Indian Wells. Kecmanovic, con personalità e coraggio, nel quinto game ha annullato tre match point, risalendo da 15-40, prima di accorciare sul 2-3, ma non è bastato per togliere serenità a Sinner. Il talento azzurro, imperturbabile, ha continuato a spingere, chiudendo il discorso con una volee di diritto, meritando anche i complimenti del rivale. Un successo che è anche il regalo di compleanno più gradito per i 61 anni del suo allenatore.