Menu
Next Gen ATP Finals Allianz Cloud, Milan | 10-14 Nov.
Jannik Non Servono Parole

“Come sapete sono uno di poche parole”. Sono passati pochi minuti da quando ha messo a terra l'ultimo 15 contro Alex De Minaur, e Jannik Sinner si è già calato nella parte del protagonista. L'altoatesino conferma ciò che era emerso pure nei giorni scorsi: sa tenere la scena pur mantenendo intatta la sua simpatia e la sua umiltà, una combinazione per nulla semplice da trovare. “Volevo ringraziare il mio team – continua durante la premiazione – per il grande lavoro che abbiamo fatto sin qui e che continueremo a fare. Grazie inoltre all'organizzazione per avermi dato la wild card, perché senza non sarei nemmeno qui. Spero di tornare il prossimo anno”.

"MAI GIOCATO COSÌ BENE"

Già perché Sinner, in realtà, le Next Gen Atp Finals potrebbe giocarle pure nel 2020, nel 2021 e persino nel 2022. Una precocità che ha pochi eguali. “De Minaur è un giocatore straordinario, veloce, è dura fargli il punto. Ma io ho pensato soltanto al mio gioco, a fare meno errori possibile. La mia settimana è stata perfetta, e probabilmente sì, non ho mai giocato così bene. Sapevo che era importante partire forte, e dopo qualche problema in avvio ho provato a utilizzare al meglio il servizio e i colpi di inizio gioco”.

ANCHE NEL 2020 ALMENO 60 MATCH

“Con queste regole si va sempre molto veloce – continua il 18enne azzurro – ma in realtà la partita l'avevo proprio pensata in questo modo. Contro De Minaur devi essere solido, bisogna trovare un bilanciamento tra il rischio e la concretezza. Stavolta direi che è andata bene. Sì, ho vinto tanto quest'anno, e anche l'anno prossimo l'obiettivo è giocare parecchio, diciamo 60 match. Se poi ne faccio meno non cade certo il mondo. Il livello peraltro sarà più alto, dunque sarà più difficile, perché proveremo a giocare solo tornei Atp”.

ORA ORTISEI

Parlando della Davis che vedrà l'Italia, senza di lui, impegnata a Madrid, Jannik non ha dubbi. “Mi sarebbe piaciuto andare in Spagna a sostenere i miei compagni, ma credo che dovremo continuare il lavoro a Bordighera col mio team. Sono settimane importanti per preparare la prossima stagione: adesso andiamo a giocare il Challenger di Ortisei, poi sarà il momento di pensare al 2020. Ma l'obiettivo è sempre quello di crescere, non mi posso certo fermare qui”.

De Minaur, dal canto suo, non può che prendere atto del risultato, talmente netto che non ammette repliche. “La settimana per me è stata comunque positiva, ma in finale è stato bravo Jannik. Sta giocando troppo bene per chiunque, complimenti a lui e al suo team. Io sono comunque soddisfatto e non vedo l'ora di ripartire il prossimo anno, anche se dispiace perdere la seconda finale di fila qui, un torneo che mi piace molto”.

Tags: 

  • jannik-sinner-s0ag
Newsletter
Sign up for Tournament alerts and information on ticket sales.